La freccia azzurra racconta la storia di Francesco, un bambino che spera di ricevere un bellissimo trenino, la freccia azzurra appunto, dalla befana. Ma la simpatica vecchietta, complice un brutto raffreddore, è tenuta in ostaggio dal perfido Scarafoni, che porterà i giocattoli solo ai bambini che possono pagarli. I giocattoli, pronti a tutto pur di far avere i regali anche ai bambini meno abbienti, partiranno dal negozio a caccia di Francesco, trovando pian piano una casa per ognuno di loro e realizzando il sogno del loro giovane amico.

Vincitore nel 1996 di un Davide di Donatello e di due Nastri d’argento, questo lungometraggio di Enzo D’Alò è decisamente meno conosciuto de La gabbianella e il gatto, ma altrettanto bello, nonché frutto di importanti collaborazioni.

Per cominciare, il soggetto è di Gianni Rodari, maestro, scrittore, giornalista, saggista, interprete del mondo dei bambini come pochi. I disegni sono di Paolo Cardoni, conosciuto anche come illustratore per le edizioni Salani e per quelle Gallucci. Il doppiatore di Scarafoni è Dario Fo, quella della Befana è Lella Costa. Il regista è Enzo D’Alò famoso, come abbiamo già detto, per La gabbianella e il Gatto, ma anche per Momo e Opopomoz.

Infine, la colonna sonora è del grande (lo so, parere molto personale, ma condiviso da molti) Paolo Conte, di cui proprio recentemente ha parlato Soundsblog.

In alcuni centri commerciali, nei mega box pieni di videocassette in offerta, si può ancora trovare quella de La freccia azzurra a costi irrisori, il Dvd costa invece € 13,99. Per un assaggio del cartone animato, come al solito ci viene incontro Youtube, su cui possiamo trovare anche alcune scene de La Gabbianella e il Gatto.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Cinema e Video Leggi tutto