Per prima cosa prendete un bel respiro e ripetetevi che Babbo Natale esiste, non li fregate mica così semplicemente i bimbi, dovete aiutare vostro figlio a scrivere la lettera per Babbo Natale, o meglio voi scrivete mentre lui detta tutti i suoi sogni e desideri, e come minimo è necessario convincerlo che è tutto vero.

Non è così semplice, i suoi occhioni sospettosi e curiosi vi trapasseranno perchè la faccenda del vecchietto che vola con le renne e porta i regali solo ai bambini buoni lo insospettisce, perchè mai solo ai buoni? Certamente è il primo quesito che l’angioletto si porrà.

Ma voi spiegherete, seri, che Babbo Natale porta i regali solo ai bambini che si sono comportati bene tutto l’anno, che si calerà dal camino la notte di Natale e che, per aiutarlo nella scelta, è necessario mandargli una lettera, per non sbagliare.

Poi, per evitare di crescere un piccolo mostro, dovrete spiegargli che è suo compito chiedere regali anche per i bambini poveri, che è giusto pensare anche agli altri e che a Natale si è tutti più buoni, altrimenti la Befana ti colpisce col carbone.

Per parare colpi bassi suggerisco di aggiungere che Babbo Natale non è ricchissimo e quindi il regalo deve essere un giocattolo a portata di portafoglio.

A quel punto di sicuro il pargolo vi coprirà di domande, per fortuna, mica ci crede a tutte ste storie, anche se gli occhi gli brillano e inizia a chiederti quanto manca a Natale e per quale strambo motivo questo gentile vecchietto viene solo una volta all’anno.

E a questo punto la sua intelligenza ti colpirà per l’ennesima volta, come farà il povero Babbo Natale a trovarci se non abbiamo il camino ma viviamo in una casa piccola? e tu abile mamma bloccherai subito le sue paure, la lettera serve anche a questo, dobbiamo dare l’indirizzo giusto.

Ma, e se le Poste non funzionano? Caro Babbo Natale.

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