Cosa fare quando i bambini si annoiano

bambina che disegna Vi è mai capitato di sentire vostro figlio dirvi: "Mamma, mi annoio. Non so che fare?". A me non è ancora successo perchè mio figlio ha appena 19 mesi e non può formulare frasi di questo tipo. Eppure sul suo piccolo volto ho già intravisto qualche volta l'ombra della noia.

Quel certo non so che nello sguardo perso che ti fa capire che ha perso interesse per ciò che sta facendo. La cosa ci stupisce perchè siamo inclini a pensare che la noia sia una sensazione da adulti. E, invece, parlando con amiche e mamme conosciute al nido ho scoperto che la noia invade anche la mente del bambino.

E' una sensazione che provano soprattutto quando crescono ed hanno all'incirca tre-quattro anni. Insomma, quando la loro autonomia rispetto a noi genitori è maggiore e cominciano a giocare anche da soli. A noi non sembra vero e, in una prima fase anche a loro, ma poi ad un certo punto si stufano e cercano nuovi stimoli. Già, il punto è proprio questo. Secondo gli psicoterapeuti infantili, i bambini di oggi hanno troppi stimoli. Tra scuola, televisione, computer, playstation e genitori sempre di corsa, anche loro si sono abituati a vivere a tremila.

Fateci caso: quante "voci" ci sono contemporaneamente in casa vostra? Spesso il televisore è acceso come sottofondo con le notizie del telegiornale o con il cartone preferito. A volte, c'è la sua musichetta preferita e poi telefoni che squillano, mamma e papà che cercano di parlarsi dopo una giornata fuori casa e la pasta che scuoce sul fuoco. Un bambino che vive ogni giorno immerso in tutti questi stimoli si abitua e non riesce a stare in un ambiente più calmo.

Così, anche quando gioca spesso passa da un giocattolo all'altro e qualche volta è insoddisfatto. Dunque, che cosa fare? Come possiamo aiutarlo a distrarsi e a interessarsi a qualcos'altro? Anche per noi genitori è difficile inventarsi dei passatempi che sappiano conquistarlo. Nè possiamo comprargli un giocattolo nuovo ogni volta che lo vediamo annoiato perchè sarebbe diseducativo e non lo aiuterebbe affatto.

Dunque, qual è la soluzione quando il bambino arriva e ci chiede: "Mamma, cosa faccio adesso?". Secondo gli psicoterapeuti infantili noi genitori non dovremmo fare proprio niente e lasciare a loro tutto lo spazio necessario per sviluppare la loro creatività. Alcune ricerche psicologiche, infatti, hanno dimostrato che la noia corrisponde ad una mente troppo piena a causa di un eccesso di sollecitazioni.

In questi casi è inutile subissarli di proposte ed è più produttivo insegnargli a lavorare di immaginazione in modo che possa fantasticare ad occhi aperti lasciando libera la loro fantasia. Insomma, bisogna lascirgli spazio. Questo perchè i bambini vivono giornate già tutte organizzate e stabilite da noi genitori. Persino il loro tempo libero è spesso programmato e non scelto da loro.

Ecco perchè bisogna dargli l'opportunità di risolvere da solo il problema della noia e magari pian piano imparerà a divertirsi creando storie o disegnando fumetti. Un po' come si fa quando si va a letto e noi mamme o papà ci sforziamo di inventare storielle sempre nuove. Tanto che una volta si usava dire: "Andare al Cinema Bianchino, sotto le coperte e sopra il cuscino". Fa bene alla sua testa e gli insegnerà a stare con sé stesso.

Foto | Flickr

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