Papà separati: il romanzo di Marco Cassardo

Marco Cassardo e la copertina del romanzoMarco Cassardo, quarantaquattro anni, ha appena pubblicato il romanzo Mi manca il Rosso. Uscito il dieci settembre per Cairo Editore, è la storia di Pietro Sollievo un padre separato che, per non allontanarsi dalla figlia, comincia a spiarne la vita con un binocolo. Guardando le cose da lontano, Pietro si troverà costretto a riflettere, a fare i conti con i propri sentimenti, a mettersi di nuovo in gioco per dare di nuovo senso alla propria vita.

Dopo il romanzo di Gianni Biondillo, eccone un altro che affronta un tema delicato e ancora poco conosciuto o ritenuto poco interessante: quello dei papà separati. Devo ammettere che Vanity Fair, in questo senso, sta facendo un gran lavoro ed è grazie alle interviste agli autori e alle anteprime dei romanzi che ho cominciato a riflettere sul ruolo del padre.

Come molte donne, tendo a considerare normale l'affidamento dei figli alla madre. Certo, ci sono casi in cui pur essendo auspicabile il contrario la prassi lascia tutto com'è. Trovo comunque giuste le rivendicazioni di molti papà, come trovo interessante il punto di vista di Cassardo nell'affrontare il discorso separazione: il suo protagonista non si perde nella rabbia iniziale o nelle recriminazioni, ma "usa" questa difficile situazione per crescere e riprendersi la propria vita.

Se volete, in rete potete leggere una sintesi del romanzo. Se invece l'avete già letto, fateci sapere cosa ne pensate. Sopratutto, come nel caso del romanzo di Biondillo, mi piacerebbe sentire cosa ne pensano i papà separati e se ci si ritrovano.

Foto | Marco Cassardo

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