Varicella nei bambini, il decorso naturale e la durata della malattia

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Per tantissimi bambini, prima o poi arriva il momento dell'odiosa varicella. Una di quelle malattie che anche se esiste il vaccino (con i suoi pro e contro), è ancora molto diffusa in Italia. La classica malattia infettiva che si prende i primi anni di scuola elementare, e che contagia irrimediabilmente tutta la classe. Molto meno pericolosa nei bambini, che negli adulti, questa malattia è però molto fastidiosa dato il prurito e la febbre, tra i sintomi principali della patologia.

La varicella si passa da bambino a bambino con un contatto diretto con la saliva, con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. Il picco di incidenza si verifica nel tardo inverno ed all'inizio della primavera. In genere colpisce i bambini di età tra i 5 e i 10 anni. Dopo quanto tempo dal contagio si manifestano i sintomi della varicella? E qual'è il decorso naturale?

In genere dopo 14-16 giorni compaiono i primi sintomi ma si possono anche avere casi da 10 a 21 giorni dal contagio. Si inizia con malessere generale e febbre, in genere lieve, ma che può arrivare anche a 39°-40°C. Dopo alcuni giorni compaiono le tipiche eruzioni cutanee, che danno forte prurito, e interessano in special modo l'inizio del cuoio capelluto, il viso e il tronco e poi si estendono gradualmente a tutto il corpo.

Le manifestazioni cutanee hanno dapprima l’aspetto di macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto, del diametro di 2-3 mm, che nel giro di poche ore si trasformano in vescicole (contenenti liquido chiaro). Queste in alcuni giorni diventano torbide tramutandosi in pustole e, quando si seccano, diventano croste che si staccano spontaneamente senza lasciare cicatrici (tranne nelle forme con sovrainfezione batterica). Le lesioni cutanee si risolvono completamente in circa 10-14 giorni.

Il bambino resta contagioso da uno- due giorni prima della manifestazione della malattia, fino a due giorni dopo. La cura se non ci sono complicazioni (rare) è a base di antifebbrili (ma non l'aspirina!) e antistaminici per il prurito. Comunque bisogna sempre rivolgersi al pediatra e non curare il bambino in autonomia.

È inoltre consigliabile tenere corte e pulite le unghie del piccolo per evitare che infetti le vescicole grattandosi. Esiste un farmaco specifico per la varicella, chiamato Aciclovir, che, somministrato per bocca entro 24 ore dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee, provoca una diminuzione della durata e dell'entità della febbre, e del numero e della durata delle macchie rosse. Il farmaco tuttavia è ad alti livelli di controindicazioni, quindi il pediatra lo consiglia solo a bambini con problemi precedenti di salute.

Via | Mammaepapa.it

Foto| Flickr

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