Attenzione alla toxoplasmosi, il contagio in gravidanza

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La toxoplasmosi è una malattia solitamente innocua, tanto da passare molte volte inosservata; i sintomi sono infatti quelli di una banale e leggera influenza. Ma in gravidanza, le cose si fanno molto più complicate con questa patologia. La toxo è una zoonosi (malattia che si trasmette dagli animali) pericolosa per il bambino in pancia, e diventa un timore e una costante paura per le future mamme.

Come evitare il contagio in gravidanza? Cosa bisogna fare per stare alla larga da questa infezione? Prima di tutto è sempre opportuno fare un test di screening gravidico. Di solito si svolge nel primo trimestre. Molte volte si è immuni (a me è successo) e senza saperlo. Nel caso invece non si sia già contratta la malattia, siete possibili portatrici, quindi bisogna seguire alcune norme basiche di prevenzione igienica.

Primo: non entrare a contatto con feci e urine di animali domestici, in special modo degli amici felini. Secondo e punto dolente: gli affettati. Sono assolutamente out, almeno tutti quelli non cotti quindi l'unica eccezione va al prosciutto cotto e simili. Assolutamente vietato il crudo, non si può rischiare per una fetta di prosciutto, meglio aspettare dopo il parto. Inoltre è bene seguire le norme igieniche del buon senso comune, lavarsi le mani, evitare cibi e carni crude, alcuni degli step fondamentali per evitare il contagio della toxoplasmosi.

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