Psicosi da influenza suina: inizia la conta dei malati e finisce l'amuchina gel in farmacia

Maialino di pezza con mascherina
Pur avendo scritto io stessa l'articolo rassicurante sul contagio da virus A, ci ho dovuto pensare un attimo prima di controbattere quando una mamma mi ha detto: ha sentito? In città già un sacco di gente ha avuto il virus A. Ma come fanno a sapere di averlo avuto? Ripetiamo: i sintomi sono identici a quelli della comune influenza e ci vuole un test apposito, fatto solo in ospedale in casi gravi, per identificare il virus. Come è possibile allora che ci sia gente che va in giro a dire di averlo preso? Ma questo è ancora il minimo.

Stamattina mi telefona mia sorella: siccome dovunque sottolineano quanto sia importante lavarsi le mani, la gente ha pensato bene di fare scorte di Amuchina gel disinfettante per essere proprio sicura sicura di non contagiarsi. Avete presente quelle piccole confezioni in vendita nei supermercati e in farmacia? Dove abita lei sono finite le scorte e mi ha chiesto di comprarglielo. Le ho fatto notare che si vende anche in rete. Se passa parola le farmacie on line faranno milioni. Stiamo rasentando davvero la psicosi.

Alla scuola materna di Ben, giustamente, stanno distribuendo un foglio con le solite avvertenze: massima igiene, lavarsi le mani spesso e poiché lo faranno fare anche ai bambini cambiare l'asciugamano della scuola due volte a settimana. Qui mi è venuto da ridere: i nostri pargoletti giocano gomito a gomito, si starnutiscono in faccia e sui vestiti, girano con i nasi colanti, mettono in bocca pezzi di giochi che altri bambini a loro volta assaggeranno e noi pensiamo di poter prevenire il contagio lavando le mani? Meglio insegnare loro che sempre e comunque, dopo aver fatto pipì e dopo aver pasticciato, ci si deve lavare, no?

Foto | Flickr

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