Influenza suina: pronto il vaccino per il virus A

Ragazzo con mascherina protettiva sorridente
Da tempo sto seguendo gli aggiornamenti sul virus A in tempo reale che la rivista Uppa, Un pediatra per amico, propone ai suoi lettori. Come ho già detto più volte, gli aggiornamenti di Uppa sono aggiornamenti critici e anche stavolta, in occasione del vaccino, i commenti sono molto precisi e puntuali. Pare che sia l' Agenzia americana del farmaco che l' Agenzia del farmaco europea abbiano approvato, rispettivamente, 4 e 3 vaccini contro il visrus A. Purtroppo, stando a quanto riportato da Uppa, non ci sono assolutamente dati certi né sulla loro efficacia né sulla loro tollerabilità, specialmente se parliamo di bambini e di vaccino per le donne in gravidanza.

Trovo poi particolarmente inquietante una delle prime osservazioni fatte da Luisella Grandori, Responsabile vaccinazioni dell'Associazione Culturale Pediatri, che ha redatto l'articolo di Uppa. Cito testualmente: Gli studi clinici su questi vaccini sono ancora in corso per cui abbiamo solo i dati relativi ad altri vaccini antinfluenzali prodotti dalle medesime case farmaceutiche prodotti con le stesse tecniche. Un fatto un po’ strano, perché l`antigene è diverso; sarebbe come autorizzare un nuovo farmaco sulla base di studi fatti su un altro farmaco, che magari ha in comune con il nuovo solo gli eccipienti e il fatto di appartenere alla stessa categoria.

Di solito sono a favore della vaccinazione dei bambini, ma stavolta sono davvero perplessa e a dirla tutta non credo proprio che farò vaccinare mia figlia. Come è possibile infatti accettare di iniettare nei propri bambini un farmaco di cui non si conoscono gli effetti a fronte di un'influenza di cui si sa che è innocua? Eccezion fatta per chi ha patologie particolari, penso che leggendo articoli del genere, scritti con competenza e disinteresse, molti genitori freneranno il panico e ragioneranno di più.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail