Telemothering, esce una nuova ricerca su mamme e cellulare

telemothering in Italia, presentazione di una ricerca su mamme e cellulare

Viene presentata oggi a Roma, alle 17:00 a Roma, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, un'interessante ricerca sul telemothering, ossia l'utilizzo del cellulare come strumento di controllo dei propri figli. Ok, i nostri bimbi sono ancora piccoli, ma a certe cose è bene prepararsi per tempo, e soprattutto iniziare a pensare che tipo di genitori vogliamo essere: vogliamo anche noi utilizzare il cellulare come una sorta di cordone ombelicale, un ‘guinzaglio elettronico’, nell’illusione di seguire e proteggere i ragazzi? Vogliamo dirgli sempre di "sì" per poi doverli rincorrere con il cellulare?

Non solo, però: lo scorso anno si è parlato di telemothering come di una vera e propria malattia, malattia delle mamme ovviamente. Molte mamme, infatti, utilizzano il cellulare come un vero e proprio guinzaglio elettronico perché non sono capaci di controllare la propria ansia, la preoccupazione per i propri figli. Una soluzione che sicuramente non permette ai bimbi di avere i propri spazi di libertà, e alle mamme di gestire una rapporto a giusta distanza con il pargolo.

Guinzaglio elettronico. Il telefono cellulare tra genitori e figli è una ricerca promossa dall’Osservatorio "I Pinco Pallino" (sì, la marca di vestiti) e pubblicata dalla casa editrice Donzelli (pp. 112, euro 15,00). E' stata realizzata da Daniela Brancati, Anna Maria Ajello e Pier Cesare Rivoltella, rispettivamente giornalista e dirigente d'azienda, docente universitario di psicologia dell'educazione e docente universitario di didattica, che questo pomeriggio discuteranno i risultati del loro lavoro con alcuni dirigenti dei principali gestori italiani di telefonia mobile.

Foto | Flickr

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