La carne in gravidanza si può mangiare? Ecco la cottura giusta e quale carne scegliere


La carne è un alimento importante anche in gravidanza. È quindi possibile mangiarla, ma ci sono delle piccole regole da seguire. È necessario evitare gli insaccati, i salumi e le carni poco cotte, perché possono aumentare il rischio di contagio di toxoplasmosi. Questa è la regola generale e sarà proprio il vostro ginecologo a fornirvi di tutti i consigli per prestare la massima attenzione. Detto questo, a meno che non siate vegetariane, non dovete eliminarla dalla vostra dieta.

La carne va consumata circa 4/5 volte la settimana (ovviamente se riuscite a stare sotto questa dose è meglio). Preferite quella bianca, magra e ovviamente sempre ben cotta. Per favorire la digestione, è meglio scegliere una cottura leggera. Se amate il pollo o il vitello, magari potreste alternare le scaloppine all’arrosto, allo spezzatino, con tante verdure.

Tralasciate le fritture, come la cotoletta, e le carni troppo speziate. In gravidanza spesso si ha difficoltà di digestione ed è inutile appesantire troppo il proprio stomaco. Una carne perfetta in questo periodo è anche quella di cavallo, perché è magra e ricca di ferro. In questo caso, potete tranquillamente farla in padella con un filo d’olio.

Ieri vi abbiamo inoltre parlato delle uova, molto importanti perché contengono la colina, ovvero la vitamina J. È questa una virtù anche della carne, che collabora – grazie a questa sostanza - ad abbassare il rischio che il piccolo sia vulnerabile alle patologie correlate allo stress. Secondo lo studio americano che ha trattato questa tesi, la colina in gestazione modifica i segni epigenetici del feto. Attente quindi alla vostra alimentazione.

Foto| Flickr

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