Omicidio Gabriel Feroleto: bambino di 2 anni ucciso perchè disturbava i genitori durante un rapporto

Il piccolo Gabriel Feroleto di 2 anni è stato ucciso dalla madre, sotto gli occhi del padre, perchè li disturbava durante i rapporti sessuali. I genitori hanno confessato e adesso sono in carcere.

Omicidio Gabriel Feroleto

Il 17 aprile scorso è stato trovato morto il piccolo Gabriel Feroleto, un bambino di 2 anni che ha perso la vita perché con i suoi pianti disperati ha disturbato i genitori che volevano fare sesso. Dopo quasi 10 giorni di indagini e interrogatori, di depistaggi e bugie da parte dei genitori la verità è venuta fuori: il bambino è stato ucciso per mano della madre, sotto gli occhi del padre che non ha mosso un dito. Non contenti di quello che avevano fatto, i due genitori hanno anche mentito dicendo che il bambino era stato investito da un pirata della strada.

Sin da subito però gli inquirenti hanno capito che c’era qualcosa sotto perché le ferite sul corpicino del bambino non erano compatibili con l’urto da parte di un veicolo. E non pensate che siamo chissà in quale parte del mondo, siamo in Italia, a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone e gli assassini sono i genitori biologi del bambino.

La madre si chiama Donatella Di Bona e già da qualche giorno si trova nella sezione femminile del carcere di Rebibbia, a Roma, anche il padre è stato arrestato per concorso in omicidio. Sembra incredibile che due genitori possano essere capaci di uccidere volontariamente il figlio, ma questo è esattamente quello che è accaduto. E non ci sono raptus di follia o infermità mentali che tengano perché la donna ha strangolato il figlio, ha sentito la vita che se ne andava e ha avuto la lucidità di mentire, di provare a salvarsi e anche di cercarsi un alibi.

La madre della donna, la nonna del bambina, ha raccontato quello che le ha detto la figlia:

“Abbiamo fatto un guaio. Io e Nicola abbiamo ammazzato Gabriel, lo abbiamo soffocato. Non dire niente che stava pure Nicola. Non dire che lo ha ucciso pure lui. Perchè è capace di ucciderci o di appaiarci”.

Il padre aveva chiesto all’attuale compagna di mentire per dargli un alibi, ma dopo 48 ore di interrogatorio la verità è venuta fuori:

“Ammetto di non avervi detto la verità. Nicola mi ha detto che dovevo dire che era stato con me tra le 14 e le 16,30”.

Donatella Di Bona 28 anni e Nicola Feroleto, 48 anni, sono stati arrestati per l’omicidio volontario del figlio e speriamo che restino in carcere fino alla fine dei loro giorni. Non potrà mai esserci giustizia per un bimbo di due anni ucciso dai genitori e che nessuno ha protetto da quell’orrore.

via | tpi

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