Video sull'integrazione, la campagna #integraction2019 promossa dalla Fondazione Pubblicità Progresso

La campagna #integraction2019 promossa dalla Fondazione Pubblicità Progresso con un video che parla di integrazione con bambini protagonisti.

Video sull'integrazione: come spiegare questa parola ai bambini? Forse con loro non c'è bisogno di nessuna spiegazione, perché è un concetto talmente semplice che anche i più piccoli possono capirlo. Anzi, spesso riescono a comprenderlo meglio loro di tanti adulti che, invece, continuano a trincerarsi dietro tanti luoghi comuni e stereotipi che sono ancora duri a morire.

Questo è il succo della nuova pubblicità progresso dedicata all'integrazione: la campagna #integraction2019, del progetto “Le nostre città invisibili. Incontri e nuove narrazioni del mondo in città”, è stata promossa dalla Fondazione Pubblicità Progresso insieme ad Acra, con il supporto scientifico di Fondazione Ismu, e firmata da Bedeschi Film e Acqua Group.

Il video è ambientato in un'aula scolastica piena di bambini che, seduti ai loro banchi, ripetono frasi fatti e stereotipate che di solito sentiamo dire dagli adulti per parlare male degli stranieri. Ma loro ridono e fanno capire che si tratta di sentenze così ridicole che anche un bambino penserebbe a bugie, anzi, un bambino nemmeno le direbbe quelle frasi. Dall'altra parte c'è un altro video con protagonisti degli adulti che, invece, dicono le bellissime frasi che ogni giorno i bambini dicono per condividere tutto quello che hanno, giochi e pasti, con i loro amici stranieri. In modo naturale e bellissimo.

Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, presentando a Milano la campagna, ha spiegato:

L’integrazione è così semplice che la capisce anche un bambino. Siamo voluti partire dall’innocenza e dalla spontaneità con cui i bambini affrontano il tema dell’integrazione necessaria nelle società sempre più multietniche dei paesi europei. Questa campagna di sensibilizzazione usa il linguaggio di una fresca ironia, che nasce dalla spontaneità dei bambini che per loro natura non hanno pregiudizi nei confronti di chi è apparentemente diverso.

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