Viaggio in aereo con i bambini, come affrontare atterraggio e decollo

Ecco qualche consiglio per affrontare un viaggio con i bambini in aereo: cosa fare in atterraggio e decollo e come aiutare il piccolo a superare il jet lag.

Viaggiare in aereo per i bambini è sempre molto emozionante. Ha qualcosa di mitico l’idea di volare, peccato che quando sono molto piccoli possono soffrire di forti dolori alle orecchie sia in fase di decollo sia di atterraggio. I disagi per un bambino possono essere legati soprattutto alle variazioni di pressione tipiche del volo, ma possono essere facilmente risolti con metodi tradizionali ampiamente sperimentati.

Cosa dovete fare? È molto utile ‘far ciucciare’ il bambino, quindi attaccarlo al seno, o proporgli un pasto con il biberon, specie nella fase di decollo ed atterraggio. Per quanto riguarda la variazione del fuso orario, può provocare alterazioni del sonno nei primi 2-3 giorni di vacanza, dopodiché il bambino si adatta senza problemi ai nuovi ritmi.

Solo se si superano almeno quattro fusi orari, il disagio può prolungarsi o diventare più importante, quindi sarà necessaria un po’ di pazienza in più affinché il bambino si adegui alla novità. Anche i bambini piccoli si possono giovare nell’uso di melatonina. Come sappiamo questo ormone può essere somministrato al bambino dopo il compimento del primo anno di vita. Non ha effetto immediato, quindi anche in questo cosa la pazienza può essere un valido alleato.

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