Portare i piccoli: il valore e l'utilità del contatto pelle a pelle

Se come me e Gaia siete tentate di provare a portare il vostro piccolo direttamente addosso e non soltanto nel passeggino o nei marsupi già confezionati, non fatevi scoraggiare dalle prime iniziali difficoltà nel capire come annodare la lunga fascia di cotone.

Vi assicuro che vale la pena provare perchè una delle sensazioni più belle che un genitore può sperimentare è quella di tenersi addosso il proprio piccolo. Sentire sulla pelle il contatto, il calore e il respiro di tuo figlio ha qualcosa di magico e finchè l'età lo consente è davvero un'esperienza imperdibile.

Del resto, sin dall'antichità i genitori hanno sviluppato diverse tecniche per portare i bambini. Parlo di portare non solo nel senso di trasportare da un luogo all'altro, ma in un senso più ampio che include il percorso di crescita corporea ed emotiva del bambino.

Addirittura in alcune raffigurazioni della Sacra Famiglia, il bambino Gesù viene rappresentato mentre è portato da suo padre Giuseppe dentro una fascia sul fianco.

E oggi? Come si portano i bambini nel nostro mondo? Oltre a passeggini, carrozzine, navicelle, ovetti, marsupi e quant'altro, anche noi stiamo riscoprendo l'utilità e il valore del portare senza necessariamente usare contenitori al posto delle braccia.

Nel neonato il bisogno di contatto è innato e urgente. Stare a contatto con lui significa per noi parlare il suo linguaggio, quello che comprende dal primo momento, ovvero il linguaggio della pelle e del tatto che gli comunica sicurezza e tranquillità. Inoltre, diversi studi hanno confermato che il contatto pelle a pelle è un forte analgesico naturale sia per i neonati sani che per i prematuri tanto che si parla anche di marsupio terapia.

Lo strumento migliore per portare i bambini piccoli è appunto la fascia lunga, detta anche fascia magica perchè i bambini vi si addormentano con una particolare velocità. La fascia lunga è molto pratica perchè - in uno spazio contenuto - permette di rinnovare e adeguare alle esigenze le posizioni del portare.

Chi la riceve in regalo come è accaduto a me all'inizio resta un po' perplessa perchè si trova davanti solo un enorme telo che non sa bene come usare. Il trucco sta nell'armarsi di tanta pazienza perchè si tratta di apprendere una modalità nuova per stare con il proprio bambino.

Molteplici le posizioni: pancia contro pancia, fianco contro pancia, pancia al mondo oppure di schiena con pancia contro schiena. Non resta che armarsi di pazienza e buona volontà per trovare la posizione più comoda per noi e il nostro bambino. E poichè spesso le immagini semplificano, ecco direttamente da You Tube una mini-guida su come indossare la fascia e portare il vostro bambino. Buon divertimento!

Via | Portare i piccoli

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