Nurofen bambini ritirato: la bufala che gira su Whatsapp

Nurofen bambini ritirato, la bufala è servita su Whatsapp: ma non è vero, il farmaco non è stato ritirato.

Nurofen bambini

Nurofen bambini ritirato: non è assolutamente vero. Sicuramente a molti di voi sarà capitato di ricevere un messaggio su Whatsapp, sotto forma di solita catena di Sant'Antonio, nel quale si ritorna al discorso dei farmaci con ranitidina che l'Aifa ha preventivamente ritirato dal mercato. Ritiro del quale vi avevamo parlato anche noi, proprio per il medicinale usato nei bambini in caso di mal di testa, febbre e dolori.

Il Nurofen Bambini non contiene ranitidina, quindi non fa parte dell'elenco dei farmaci a base di questa sostanza ritirati dal mercato. Anche se in rete e via social o Whatsapp circolano informazioni diverse, che sono errate, sono bufale belle e buone, prive di alcun fondamento, che creano confusione e disinformazione. Meglio accertarsi dei ritiri direttamente sul sito dell'Aifa o dal medico di base, non trovate?

Anche Butac, sito famoso perché cerca di sbufalare le false notizie nelle quali possiamo incappare, svela l'arcano. Ricordiamo che al momento i farmaci di cui è stato disposto il divieto d'uso, nelle diverse formulazioni, sono i seguenti e contengono tutti ranitidina (principio attivo nono presente nel Nurofen):


  • Ranitidina Almus

  • Ranidil CPR

  • Ranidil fiale

  • Ranidil sciroppo

  • Raniben

  • Ulcex

  • Zantac Fiale

  • Zantac sciroppo

  • Zantac compresse

  • Ranitidina DOC generici

  • Ranitidina EG

  • Ranibloc

  • Ranitidina Pensa

  • Ranitidina Alter

  • Buscopan Antiacido

  • Ranitidina ABC

  • Ranitidina SALF

  • Ranitidina Zentiva

  • Ranitidina Hexal


Mentre i farmaci ritirati dal mercato:


  • Ranitidina HEX

  • Ranitidina Ratiopharm

  • Ranitidina Mylan Generics

  • RANIDIL sciroppo

  • Zantac compresse

  • Zantac fiale

  • RANITIDINA AUROBINDO

Dunque se ricevete un messaggio nel quale vengono elencati farmaci vietati per la presenza di ranitidina, diffidate e informate la vostra fonte che sarebbe meglio chiedere informazioni al medico curante e al farmacista, evitando di creare allarmismi e disinformazione che possono causare danni inimmaginabili.

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