Che nome scegliere per il proprio bambino: nonni intransigenti e storie curiose

Il nome Timoteo in varie lingueI libri dei nomi sono pieni di idee e ci spiegano cosa voglia dire Mario o Federico. La questione non sembra però importare a quei nonni che vogliono che la tradizione venga assolutamente mantenuta. Una volta, quando si facevano molti figli, la regola era questa: al primo maschio e alla prima femmina si mettevano i nomi dei nonni paterni, alla seconda eventuale coppia toccavano i nomi dei nonni materni. Oggi ovviamente rispettare questa regola è praticamente impossibile visto che facciamo un figlio e mezzo a testa.

Ad ogni modo conosco nonni che hanno minacciato, e a volte messo in pratica, vere e proprie faide famigliari per trasmettere il proprio nome ai nipoti. I genitori che hanno voluto evitare tali guerre hanno optato per due diverse strategie. La prima, più semplice, consiste nel mettere al bambino due nomi. Lo si chiamerà come il nonno, ma firmerà anche col nome che piace ai genitori. Ovviamente per me non ha molto senso.

Ne ha ancora meno questa seconda strategia: dare al bambino il nome del nonno e chiamarlo per tutta la vita con un altro nome, mai registrato all'anagrafe. Per esempio: in comune registro mia figlia come Concetta, ma la chiamerò sempre e comunque Laura. Vi sembra assurdo? Nella mia città ci sono molti casi simili.

Il peggio si raggiunge quando i genitori non pongono attenzione alla combinazione nome + cognome e generano casi del tipo Orso Bruno, Benedetta La vacca e via dicendo. Sono sicurissima che nel vostro giro di amici e parenti ci sono casi simili. A dire la verità neanche io e mio marito ci siamo accorti della combinazione nome/cognome che abbiamo affibbiato a nostra figlia, ma per ora non ci ha fatto caso mai nessuno quindi siamo a posto.

Un'ultima parola la spendo per quei genitori che pensano di ingentilire i nomi dei propri figli o elevarli di status prendendo esempio dagli Usa. Non posso citare apertamente il caso, ma è come se sentiste chiamare per strada J. R. ! Ora, per fortuna in Italia ci sono delle regole che ci impediscono di chiamare i nostri figli (cito da casi vip): Pesche, Mele, Assisi, Kal-El ma si sa, dalle nostre parti aggirare il buon gusto è un'inveterata abitudine, quindi pensate ai vostri pargoli prima che a voi stessi!

Foto | Flickr

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