Cachi in gravidanza, sono consigliati?

Si possono mangiare i cachi in gravidanza? Scopriamolo insieme!

Cachi in gravidanza

I cachi in gravidanza si possono mangiare? L’autunno è la stagione dei cachi, frutti buonissimi e versatili che si possono mangiare così come sono, ma anche usare per fare deliziosi manicaretti. I cachi sono chiamati anche kaki, loti o Mela d'Oriente, sono originari dell'Asia orientale e sono arrivati in Europa e in America solo nel 1800. Al giorno d’oggi in tutte le campagne c’è un bellissimo albero di cachi che in inverno si spoglia delle foglie e rimane con i rami pieni di frutti, che sembrano delle palline di Natale.

I cachi sono frutti buoni e golosi, sono naturalmente zuccherini e disponibili sia nella versione classica che si mangia quando è matura e morbidissima, che nella versione di cachi mela o cachi vaniglia che, da maturi, hanno una consistenza più solida, un po’ come quella delle pesche. I cachi contengono molta vitamina C, hanno un potere lassativo e sono quindi indicati se si soffre di stipsi o disturbi intestinali.

I cachi sono frutti abbastanza calorici, contengono circa 65-70 calorie per 100 grammi di prodotto e considerate che un fritto pesa dai 150 ai 200 grammi. I cachi sono composti per circa l'80 per cento da acqua e fino al 18 per cento di zuccheri, che sono abbastanza.

In gravidanza i cachi si possono mangiare senza particolari problemi, l’importante è non esagerare perché, come abbiamo visto, sono zuccherini e abbastanza calorici. In gravidanza lo zucchero va centellinato e controllato con attenzione, soprattutto nell’ultimo trimestre quando c’è più rischio di diabete gestazionale e gestosi.

Quindi via libera ai cachi in gravidanza ma senza esagerazioni.

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