Come scegliere il pediatra

Nel mio caso, abitando in una città in cui conosco poche persone, mi sono fidata delle mamme che avevano pargoletti di poco più grandi della mia e quindi avevano già testato il/la pediatra sia alla visita del primo mese che in occasione dei primi raffreddori. La pediatra che ho scelto é veramente brava e competente, si aggiorna spesso quindi può capitare di trovare delle sostitute, ma tutte affabili e gentili.

Ho capito che sicuramente un buon pediatra (oltre ad avere un ambulatorio a misura di bambino) sa stabilire rapporti costruttivi non solo con il piccolo, ma anche con i genitori. In linea di massima, per scegliere un buon pediatra ci sono poche ma efficaci indicazioni.

Per prima cosa deve avere un evidente e naturale atteggiamento affettuoso nei confronti dei nostri piccoli. Durante la prima visita di mia figlia, la mia pediatra non ha solo controllato come stava fisicamente, ma ha anche cercato di capire come reagiva alle sollecitazioni e che carattere aveva (grande urlatrice, molto agitata). Deve prendersi tutto il tempo necessario per far questo: diffidate dei medici sbrigativi (salvo casi particolari, tipo ambulatorio strapieno causa influenze).

Specialmente alla prima visita, da un’occhiata anche alla mamma: le chiede come si sente e cerca di capire se sta bene e se riesce ad avere un rapporto sereno col proprio figlio. Da un’occhiata anche al papà e se non c’è ne sollecita la presenza perché è un importante riferimento per i bambini.

Aiuta i genitori a sdrammatizzare le loro comprensibili ansie senza trattarli come inetti. Ascolta i genitori, perché sa che loro conoscono il bambino e sanno quando un lamento nasconde qualcosa di serio. Parla con i genitori, spiega loro tutto ciò che serve riguardo alla crescita o alle malattie del bambino e risponde alle loro domande. Insomma, un pediatra non pontifica, ma aiuta i genitori a crescere insieme al loro bambino.

Se il pediatra che vi è toccato in sorte, magari l’unico disponibile nella lista della vostra Asl, non vi piace, non tormentatevi coi sensi di colpa e cambiatelo immediatamente. Dovrete avere accanto una guida per tanti anni, non un cerbero che vi causa ansia ad ogni visita o telefonata.

Ricordate, infine, che oggi i pediatri fanno raramente visite a domicilio. Non per cattiveria, ma perché molte volte sono davvero sufficienti le indicazioni telefoniche che vi forniscono. Inoltre se passassero tutta la mattina a fare visite a domicilio, la mattina dovrebbe durare 48 ore, data la mole di lavoro!

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