Mamma a 14 anni, nonna a 31: l'incredibile storia di Giovanna Lo Manto

Nonna sorridenteGiovanna Lo Manto, leggo su Vanity Fair, è diventata mamma a quattordici anni. Piccolissima, anche se aveva ben un anno in più del ragazzino inglese padre a tredici anni. Quando ha dato alla luce Maria Concetta era dunque una bambina, ma il rapporto con il suo "uomo" di allora ha retto e hanno avuto insieme altri due figli.

Quando Maria Concetta ha superato i sedici anni ha dato anche lei alla luce una bambina, catapultando sua madre, a soli trentuno anni, nel mondo dei nonni. Incredibile. Questa giovane nonna sostiene che i figli danno più gioie che preoccupazioni e che è bello essere genitori e nonni giovani pieni di energie, pronti ad andare in discoteca il sabato sera.

Difendendo la sua categoria, propone anche un bel reality per i nonni, che sarebbe secondo lei più istruttivo di tanti altri e pieno di sorprese, anche se poi in altre interviste sembra che abbia manifestato la voglia di partecipare al Grande Fratello. D'altronde diventare mamma in giovane età, anche se non a quattordici né a sedici anni, era uno dei miei sogni proprio per via delle energie.

Ora, però, per dovere di cronaca, avete presente i post sui nomi dei bambini? Quelli in cui dicevo: attenzione perché un nome pesa sulla vita dei propri figli? Ebbene, sarà stata la giovane età di mamme e nonne, usiamola come alibi, a proporre come nome per il neonato Castrenze (pensavo fosse un nome femminile)? Sì, avete capito bene C A S T R E N Z E, che poi era, niente di meno, mi sono documentata, un vescovo originario di Cartagine. Se volete farvi un'idea di come è composta la famiglia date un'occhiata all'articolo de Il Giornale.

Via | Vanity Fair
Foto | Flickr

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