Coronavirus: i consigli della SIPPS per prepararsi all’autunno

Coronavirus consigli SIPPS

La pandemia da Coronavirus non è ancora finita, nell’ultima settimana i contagi sono aumentati moltissimo e dobbiamo fare attenzione e prepararci all’autunno. A lanciare un appello è la SIPPS, Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che in vista della riapertura delle scuole fissa delle scadenze e delle priorità di cui lo Stato dovrebbe farsi carico.

Il Coronavirus ha causato la morte di circa 35mila persone, e nel mondo i morti hanno superato le 800mila persone. Numeri alti, altissimi, che non si possono guardare con superficialità.

Dobbiamo prepararci all’autunno, ai nuovi possibili focolai, è un nostro preciso dovere non farci trovare impreparati e spiegare ai bambini l’importanza di rispettare le regole. Mancherà un po’ di socializzazione forse, ma è assolutamente necessario essere pronti a gestire le emergenze e sapere esattamente cosa fare.

Il Presidente della SIPPS, Giuseppe Di Mauro, evidenzia tre interventi necessari che mirano a proteggere la salute della popolazione, dei medici ( in 4 mesi sono morti 170 medici!) e fornire a tutto il personale sanitario gli strumenti per evitare i contagi.

Bisogna pensare adesso a dare mascherine e camici adeguati a tutto il personale sanitario,organizzarsi per mettere da parte una scorta di tamponi (almeno 30 milioni) per gestire eventuali emergenze, ma anche per controlli a campione nelle scuole.

Anche gli ospedali e le strutture sanitarie devono essere organizzate con triage esterni, in modo da evitare i contagi interni, come è successo nelle case di riposo e in vari ospedali.

La primavera scorsa il Governo non ha potuto far altro che predisporre la quarantena e scegliere la strada del contenimento per non mandare al collasso gli ospedali. Bloccare il Paese è una scelta estrema ed è l’ultima opzione, per questo bisogna organizzarsi sin da subito. Prevenire e isolare i focolai è la strada più giusta. Basti pensare a quello che è successo in Sardegna per rendersi conto che con il Covid-19 non si può abbassare la guardia.

Foto di Manuel Darío Fuentes Hernández da Pixabay

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