Mancano i pediatri, a Milano chiude la Croce Rosa Celeste

croce rosa celeste milano

La Croce Rosa Celeste è (o era?) presente in tutta la città di Milano e nei paesi dell’hinterland e offriva un servizio medico pediatrico a pagamento, durante le fasce orarie in cui era difficile raggiungere il proprio pediatra di base (dalle 20 alle 24 durante i giorni feriali; dalle 8 alle 24 tutti i giorni festivi). Orari e giorni in cui, tipicamente, i bambini si ammalano, la febbre sale, iniziano a vomitare e via dicendo. Le mamme ne sanno qualcosa.

Con uno scarno comunicato stampa, la Croce Rosa Celeste ha infatti annunciato la chiusura dopo 25 anni di servizio. Il motivo? Mancano i pediatri. Che a Milano manchino i pediatri, per la verità, si sa da tempo. Ma la scuola di specializzazione in pediatria è a numero "blindato", non può dunque allargarsi, e i pediatri che oggi escono dalle scuole di specializzazione sono in numero minore rispetto alle effettive necessità: non sono neanche sufficienti a garantire la copertura delle esigenze ospedaliere e dei pediatri di base. Inoltre gli specializzandi in pediatria, con la riforma delle scuole di specialità, hanno ormai un contratto di assoluta esclusività con gli enti universitari e possono solo effettuare sostituzioni presso le guardie mediche. La Croce Rosa Celeste, essendo un ente privato, non è considerato una guardia medica.

E’ stato chiesto l’intervento al Comune di Milano, alla ASL Città di Milano e alle Scuole di Specialità in pediatria, ma purtroppo non è stato possibile trovare una soluzione, nonostante la disponibilità dimostrata verso il problema dalle Istituzioni preposte, perché non ci sono comunque i pediatri per poter svolgere il servizio, anche nella ipotesi di attivarlo nell’ambito del servizio di continuità assistenziale.

Foto | Flickr

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