La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell'Onu compie 20 anni

Mano di un bambino con ferro da stiroLa Convenzione sui Diritti dell’Infanzia compie 20 anni. Venne infatti approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York. L'Italia la ratificò nel 1991. Vi riporto dal sito dell'Unicef una specie di sommario della convenzione (potete però scaricare il testo della Convenzione dei diritti dell'infanzia in pdf):

Secondo la definizione della Convenzione sono "bambini" (il termine inglese "children", in realtà, andrebbe tradotto in "bambini e adolescenti") gli individui di età inferiore ai 18 anni (art. 1), il cui interesse deve essere tenuto in primaria considerazione in ogni circostanza (art. 3). Tutela il diritto alla vita (art. 6), nonché il diritto alla salute e alla possibilità di beneficiare del servizio sanitario (art. 24), il diritto di esprimere la propria opinione (art. 12) e ad essere informati (art. 13). I bambini hanno diritto al nome, tramite la registrazione all'anagrafe subito dopo la nascita, nonché alla nazionalità (art.7), hanno il diritto di avere un'istruzione (art. 28 e 29), quello di giocare (art. 31) e quello di essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso (art. 34).

In occasione di questo ventesimo anniversario, l'Unicef ha pubblicato con Il battello a vapore il libro "Non calpestate i nostri diritti - Scrittori e illustratori per i diritti dei bambini". Illustratori e narratori italiani hanno affrontato il tema dei diritti dell'infanzia e il volume è arricchito dalla prefazione di Clio Napolitano e da un'appendice di Bianca Pitzorno. I proventi saranno devoluti al progetto Scuole per l'Africa.

Foto | Flickr

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