Il nono mese di gravidanza è l’ultimo step da superare prima del parto. Non sono giorni facili, perché ogni momento potrebbe essere quello buono. C’è quindi necessità che la mamma si prepari psicologicamente, non solo ad affrontare con coraggio e forza la nascita del bimbo ma anche separarsi dalla sua pancia, che negli ultimi mesi è stata il centro delle sue attenzioni. La donna ha bisogno di essere coccolata e di sentirsi amata.

L’aspetto psicologico è davvero molto importante e non va per nulla trascurato. Durante il nono mese si gestazione avviene il completamento dello sviluppo del feto. Il piccolo dovrebbe arrivare a una lunghezza media di 50 cm, pesando circa 2/3 chili. In questa fase, il bambino inizia i suoi primi atti respiratori, anche se nei polmoni non c’è ancora aria.

Alla fine di questo periodo il bambino si posiziona per la nascita e scende in quello che viene definito il canale del parto. Il cranio dovrebbe incanalarsi nella cervice uterina. Questa posizione si chiama cefalica ed è la posizione fisiologica per essere espulso. Può capitare che il bimbo si presenti di piedi, in questo caso parliamo di posizione podalica. Anche il corpo della mamma ha delle mutazioni nel corso della gravidanza, pensiamo solo che l’utero aumenta di circa 10 volte il suo volume iniziale.

Nell’ultimo mese, il collo dell’utero tende ad abbassarsi e ad ammorbidirsi, proprio per ospitare la testa del bimbo. È normale che ci siano delle piccole perdite… vuol dire che si è quasi in fase di travaglio.

Via| Medicitalia

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