Hai una gravidanza a rischio? Ecco a quale esenzione hai diritto e come fare con il lavoro

I futuri genitori e le donne che si apprestano ad affrontare una gravidanza sicuramente sanno che il Sistema Nazionale Sanitario garantisce un elenco di prestazioni specialistiche e diagnostiche gratuite (senza partecipazione alla spesa ticket), contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998. Ma cosa avviene se è in corso una gravidanza a rischio? Lo stesso provvedimento tocca anche questo delicato aspetto della gestazione e, come segnalato sul sito ufficiale del Ministero della Salute, prevede esenzioni per:

  • Le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche.
  • Alcune analisi, elencate nell’allegato A al Decreto, da eseguire prima del concepimento, per escludere la presenza di fattori che possano incidere negativamente sulla gravidanza. Se la storia clinica o familiare della coppia evidenzia condizioni di rischio per il feto, possono essere eseguite in esenzione tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per accertare eventuali difetti genetici, prescritte dal medico specialista.
  • Gli accertamenti diagnostici per il controllo della gravidanza fisiologica indicati, per ciascun periodo di gravidanza, dall’allegato B al Decreto. In caso di minaccia d’aborto, sono da includere tutte le prestazioni specialistiche necessarie per il monitoraggio dell’evoluzione della gravidanza.
  • Tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per la diagnosi prenatale in gravidanza, nelle specifiche condizioni di rischio per il feto indicate nell’allegato C al Decreto, prescritte dallo specialista.ù
  • Tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per il trattamento di malattie (preesistenti o insorte durante la gravidanza) che comportino un rischio per la donna o per il feto, prescritte di norma dallo specialista.
  • Per approfondire l'argomento, è indispensabile avere una visione generale degli allegati menzionati, visionando la fonte ufficiale, il D.M. 10 Settembre 1998.

    Invece, quale strada è indispensabile percorrere per l'ambito lavorativo? Rimaniamo sempre in tema di disposizioni con il Decreto legislativo 26 marzo 2001 n. 151, art. 17, che affronta il problema dell’interdizione dal lavoro per le lavoratrici madri che può essere richiesta in caso di gravi complicanze della gestazione e di attività lavorativa pericolosa, faticosa e insalubre prima del parto e fino a sette mesi di età del bambino. L'interdizione dal lavoro, valida per lavoratrici subordinate e libere professioniste, è stata fortunatamente estesa anche alle lavoratrici a progetto.

    La Direzione del Lavoro, dopo aver esaminato la documentazione pervenuta, in caso positivo rilascia l'autorizzazione necessaria. Per venire in aiuto alle interessate, il sito "Lavoro.org" mette a vostra disposizione un utile "Vademecum" con le informazioni necessarie e l'iter da seguire.

    Foto | Flickr
    Via | Salute.gov - Lavoro.gov

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