Dopo aver scoperto che è possibile il parto naturale dopo un cesareo, ritorniamo sull’argomento che da tempo divide il mondo femminile per cercare di capire come affrontare, da un punto di vista pratico, questa nuova esperienza che è stata definitiva VBAC, acronimo inglese di “Vaginal Birth After Cesarean” (Parto Vaginale Dopo Cesareo).

Naturalmente, prima di intraprendere questa strada, è indispensabile valutare la situazione clinica con il ginecologo in modo da esaminare: le eventuali conseguenze del precedente cesareo, l’attuale condizione dell’utero e i possibili problemi di salute che potrebbero interferire con il parto naturale.

Superato l’impatto con il freddo acronimo e dopo i dovuti controlli potete prepararvi per aumentare le probabilità di successo, che ad oggi risultano tra il 60 e l’80%.

  1. Preparatevi al parto naturale con nuove e sane abitudini, legate allo stile di vita e all’imentazione. Intraprendete, quindi, una dieta sana ed equilibrata e dedicatevi all’attività fisica con moderazione e sempre dopo un consulto medico.
  2. Nonostante i cambiamenti, non sottovalutate la fase del riposo, molto importante.
  3. Seguite in coppia un corso preparto.
  4. Informatevi sul VBAC attraverso fonti ufficiali e ponete qualsiasi dubbio o domanda al vostro ginecologo.
  5. Per la scelta dell’ospedale optate per un centro attrezzato per le emergenze.
  6. Se possibile, non assumete farmaci che inducono il travaglio, che, a causa di un aumento dell’intensità delle contrazioni, potrebbero accrescere il rischio di lacerazione dell’utero per via della cicatrice del cesareo precedente.
  7. In caso di complicazioni è necessario essere psicologicamente pronte per un altro cesareo, poiché l’aspetto più importante è preservare la vostra salute e quella del piccolo.

Via | Farmaco e Cura
Foto | Flickr

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