Casse prioritarie e cecità

supermercato

Molti supermercati oggi sfoggiano in bella vista le così chiamate “casse prioritarie” che vorrebbero agevolare donne in gravidanza, mamme con pargoli a seguito e disabili, premettendo che spesso una donna in gravidanza se va a fare la spesa da sola non compra molte cose perchè semplicemente non ce la fa, e rischia di arrivare alla fine del percorso talmente sfinita da dimenticare perfino il numero del bancomat, credo che la vicinanza a questa cassa crei una sorta di cecità fulminea.

Spesso le persone in fila non hanno letto il cartello, non vedono la pancia, magari al settimo mese, o semplicemente se ne sbattono, se si è fortunate la cassiera fa sentire la sua voce squillante e mette tutti in riga ma il più delle volte si è troppo lontani dalla sua visuale e si finisce col fare la fila in silenzio, a questo punto è bene ricordare che la pancia pesa per davvero non è una storiella inventata per fare meno fatica ma un dato di fatto, compresi tutti i sintomi, spesso descritti in manuali e libri di medicina, non sono esercizi ma realtà riscontrabili in tantissime, se non tutte, donne.

Infine un suggerimento anche ai signori direttori e responsabili dei supermercati, la cassa prioritaria è una bellissima iniziativa, quando rispettata, ma onde evitare l'uso della carrucola potreste anche pensare a posizionare i sacchetti ad un altezza sopra pancia? Piegarsi per raccogliere il sacchetto è un azione snervante e dannatamente difficile.

Foto | Flickr.com

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: