Natale in famiglia: come viverlo serenamente

Candele rosseOrmai è Natale: abbiamo corso per gli addobbi, per i regali, per il pensiero alle maestre, per la recita scolastica. Ora dobbiamo fermarci. Soprattutto noi mamme. Ho ricordi belli della mia infanzia e dei natale passati, soprattutto quando natale voleva dire non andare a scuola. Tuttavia, se penso ai pranzi luculliani, mi vengono in mente l'ansia delle donne di famiglia, le discussioni politiche a tavola, le corse perché tutto fosse perfetto.

Quest'anno che mia figlia ha 4 anni, vorrei cominciare una tradizione tutta nuova, fatta di tranquillità. Nessun treno per correre dai nonni o corse per preparare montagne di dolci da distribuire. Così come l'8 dicembre ci siamo messi tranquilli a preparare albero e presepe, lo stesso faremo domani 25 dicembre. Un pranzo semplice, non troppo ricercato.

Con la piccola però prepareremo per bene la tavola, accenderemo una candela come segno di festa, cucineremo insieme e ce ne andremo a spasso per la città, lasceremo da parte la nostra ansia di perfezione e nessuno correrà ad accendere il computer, guarderemo un cartone tutti e tre e poi dipingeremo con gli acquarelli che troverà sotto l'albero.

Naturalmente ci saranno gli auguri di rito con i nonni, per telefono e il giro di auguri da pianerottolo con i vicini. Poi insieme prepareremo i pacchetti regalo per la cuginetta più piccola e per i nonni più vicini, che andremo a trovare il 26. Scatteremo delle belle foto e berremo cioccolata calda. Per una volta sarà il nostro natale, tranquillo, silenzioso, semplice. Il prossimo anno, chissà.

Foto | Flickr

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