Bambini annoiati, bambini creativi

Bambino annoiato
Abbiamo già parlato del rapporto tra noia e bambini. Ci sono molti adulti secondo i quali i bambini devono sempre aver qualcosa da fare. Lo propongono come un imperativo didattico, educativo, ma spesso nasconde la propria insicurezza sia riguardo alla noia, sia alla possibilità che il bambino non impegnato interagisca con loro.

Il problema è che anche noi genitori dobbiamo imparare ad annoiarci. Sento già il coro di proteste: tra lavoro e famiglia non ho il tempo per perdere tempo. Dissentiamo, per una volta da questo luogo comune. Osiamo una provocazione: abbiamo paura di annoiarci perché abbiamo paura di star soli con noi stessi, di porci domande, di trovare risposte che non ci piacciono.

Dimentichiamo che spesso la noia è rilassante e dopo un po' creativa. Mentre ce ne stiamo lì senza far niente, ci vengono in mente, all'improvviso, nuove ricette o una nuova immagine di nostro figlio (ma davvero non mi ero accorta di quanto è cresciuto?). Lo so, per annoiarci dobbiamo accettare di lasciare sporco il pavimento della cucina, di fare una spesa veloce e banale, ognuna di noi sa cosa lasciar andare.

Facciamolo questo sforzo. Se impareremo a non riempirci di stimoli, ad ascoltarci, ci spaventeremo di meno vedendolo fare ai nostri figli. Lasceremo loro la possibilità di scoprire il pensiero, il tempo lento, il caos creativo, l'inutilità di troppi giochi o troppi film. Silenzio, insomma, stiamo oziando.

Foto | Flickr

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