La scelta del passeggino può essere un percorso ad ostacoli degno del miglior (o peggiore, secondo i punti di vista) addestramento da guerra. Bisogna scegliere qualità, modelli, colori, prezzi, accessori e fare in modo che corrispondano alle proprie esigenze senza costringerci ad aprire un mutuo. Sembra quasi impossibile. Se poi ci si mette anche la psicologia diventa addirittura angosciante.

Recenti studi della Dundee University’s School of Psychology hanno dimostrato che i passeggini rivolti verso l’esterno anziché verso il volto del genitore che lo spinge possono influire negativamente sulla crescita psicologica del bambino, venendo a mancare il contatto visivo con il genitore, specialmente quando il bambino si trova ad affrontare l’ambiente esterno a viso aperto.

Questo avviene anche perché i genitori che si trovano faccia a faccia col proprio bambino durante la passeggiata sono più propensi a parlare con lui e ad interagire attivamente anziché spingere semplicemente il passeggino dedicandosi spesso ad altro. Ne consegue il rischio di un impoverimento emozionale e un più alto livello di stress rispetto a bambini che vivono diversamente l’esperienza del passeggino.

Via | Telegraph.co.uk

Foto | Flickr

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