Tic nervosi nei bambini, quanto preoccuparsi e perché

Tic nervosi nei bambini

I tic nervosi nei bambini spesso spaventano, e tanto, i genitori. Ma quando c'è davvero da preoccuparsi? Secondo recenti studi il 20 per cento dei piccoli in età scolare e prescolare ne soffre in modo temporaneo e in questo caso senza bisogno di cure specifiche. Solo un bambino su cento, invece, presenta la cosidetta sindrome di Tourette, che si manifesta con un mix di tic motori e vocali più o meno gravi. Nonostante ciò, uno specialista del settore, il professor Vicari, afferma che circa l'80 per cento dei bambini con tic guarirà spontaneamente prima dell'età adulta, un dato più che positivo.

Se i disturbi dati dai tic nervosi nei bambini durano solo pochi mesi, può essere una fase spontanea della crescita e non dobbiamo allarmarci. Se i tic invece si prolungano nel tempo e durano più di un anno, come spiega il Professore, ci si deve rivolgere ad un professionista del ramo medico della neuropsichiatria, che con l'aiuto delle cure adatte, risolverà la situazione grazie ad una terapia ad hoc. I tic nervosi non sono comunque irreversibili, quindi si può affrontare il problema con una certa serenità e senza ansie esagerate.

Ma come si manifestano i tic nervosi nei bambini? Ammiccamenti, torsioni del collo, alzate di spalle, smorfie del viso ma anche il continuo raschiarsi la gola, tirare su col naso, sbuffare, grugnire e in alcuni casi più difficili con l'abitudine a ripetere parole fuori contesto, parolacce e a riproporre gli ultimi suoni sentiti o gli ultimi gesti osservati. I tic nervosi nei bambini, si dividono poi nelle due grandi categorie di motori o vocali: si tratta di movimenti o espressioni involontarie, rapide e stereotipate. Questi sono i sintomi più significativi riportati dalla ricerca scientifica del noto Professor Vicari.

Via | Ansa Salute e Benessere

Foto | Flickr

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