Adozione aperta: i genitori adottivi e i genitori naturali collaborano per il benessere del bambino

Disegno di una famigliaL'adozione aperta prevede che i genitori naturali continuino a frequentare il loro bambino e la coppia adottiva. Ne ho sentito parlare la prima volta in un'intervista fatta a Hugh Jackman, che ha adottato due bambini. Ne sono rimasta sorpresa: solitamente si pensa che per il bene del bambino sia importante che ci sia una sola famiglia di riferimento. Si parla persino della possibilità di allattare i bambini adottati per favorire il legame con i nuovi genitori.

Certo, poi il bambino crescendo si chiede dove sono le foto dei suoi primissimi giorni, si chiede a chi somiglia e quando scopre di essere adottato inizia un altro doloroso processo di accettazione. Però l'adozione aperta credo ponga altri problemi, relativi soprattutto all'affidabilità dei genitori naturali.

Nei telefilm o nei programmi di origine statunitense si parla molto di adozione aperta. I genitori naturali vengono seguiti da uno psicologo e possono persino scegliere la coppia di genitori cui dare il proprio bambino. Un esempio molto chiaro è presente in 16 and pregnant di cui ho parlato a proposito dell'allattamento delle madri adolescenti.

Non sono un'esperta in materia, ma so ovviamente che in Italia le leggi sono molto diverse. Non so neanche se siano mai stati monitorati i risultati delle adozioni aperte, anche se mi viene da pensare che sia una situazione molto simile a quella dei "figli dell'anima". Quello che sicuramente mi colpisce è la disponibilità dei genitori adottivi che scelgono questa linea di comportamento.

Credo ci voglia davvero tanto amore per il piccolo e tanto rispetto per chi sta lasciando andare i propri figli per condividere la crescita di un bambino. Onestamente, quanti di noi ne sarebbero capaci? Io per prima sarei sempre timorosa di non essere madre al cento per cento.

Certo che, se davvero si riesce in questa scelta, alla fine si deve provare un gran senso di libertà. Inoltre il bambino non si sentirà mai abbandonato e i genitori naturali potranno accettare meglio gli inevitabili sensi di colpa che accompagnano questa decisione e le domande che ci si pone negli anni (è vivo? sta bene? ha avuto dei bravi genitori?). Voi cosa ne pensate?

Foto | Flickr

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