Il carnevale non piace a tutti i bambini. Alcuni si divertono, altri non amano travestirsi o sentirsi al centro dell’attenzione. Altri ancora sono spaventati dallemaschere, specialmente da quelle mostruose, ma anche dal solo fatto di non riuscire ad identificare la persona che hanno di fronte.

Credo sia importante in questo caso che rispettiamo il carattere dei nostri bambini e i loro desideri senza forzarli. Il travestimento deve far parte del gioco e non trasformarsi in un trauma. Ho visto troppi bambini tristi e spaventati che partecipavano a sfilate per il premio del miglior costume, premiazione che interessava principalmente le mamme.

E’ inutile e controproducente anche forzarli ad avvicinarsi a personaggi che li spaventano. Se volete invece che queste giornate passino tranquillamente e che la festa sia divertente anche per il vostro bambino seguite poche, ma semplici regole. Partiamo dai bambini spaventati.

Nei giorni precedenti il carnevale cominciamo a fare a casa qualche giochino: copriamoci la faccia con maschere di cartone, invitiamo nostro figlio a toglierci la maschera per scoprire chi c’è sotto e poi facciamo fare anche a lui la stessa cosa. Abituiamolo, insomma, all’idea del travestimento.

Non cedete alla tentazione degli scherzi: non fatelo spaventare spuntando all’improvviso da dietro una porta. Lo scopo è tranquillizzarlo. Una volta fuori casa fategli vedere le maschere da lontano, ricordandogli il gioco fatto a casa, chiedendoci: chi ci sarà sotto quel travestimento? Forse un’altra mamma. Se vi vuole accanto per potersi avvicinare ad una delle maschere della sfilata assecondatelo.

Per i bambini che si sentono a disagio nel mettere un costume valgono più o meno le stesse regole. Giochiamo a casa con lui, portiamolo in giro nei negozi che espongono abiti di carnevale perché familiarizzi con la festa, non forziamolo se non vuole vestirsi oppure proponiamogli un travestimento che lo faccia sentire al sicuro. Io ad esempio da bambina mi sentivo più contenta, per superare la timidezza, se almeno all’inizio nessuno poteva riconoscermi. Ricordate che la timidezza non è una malattia, che spesso è passeggera e che il carnevale può essere un’occasione anche per superarla.

Insomma, il carnevale può essere un momento per divertirsi insieme, per conoscersi meglio, per vivere delle novità e affrontare le proprie paure. Approfittatene per passare del tempo in famiglia ovvero non fate vestire solo lui, ma andate in giro come gruppo, magari con un tema: Harry Potter, la famiglia Adams, un gruppo di verdure, i personaggi Disney. Insegnate ai vostri figli che si può ridere dei travestimenti senza per questo sentirsi derisi.

Foto | Flickr

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