Le scarpe correttive per bambini sono utili o hanno controindicazioni?


I problemi ortopedici dei piedi possono essere curati con le scarpe correttive per bambini. Sono un capo molto controverso e non tutti sono d’accordo sull’utilizzo. In realtà, è necessario acquistare questi prodotti facendo attenzione ai consigli del medico e non alle “leggi” della moda. È importante, inoltre, non confondere una camminata buffa, soprattutto intorno all’anno di vita con un disturbo ortopedico. I bambini spesso camminano “a papera”, a causa del pannolino e della ricerca dell’equilibrio.

È una condizione momentanea e totalmente normale. Il piccolo sarà in grado di autocorreggersi intorno agli otto anni. In questo caso, la scarpa correttiva è inutile. Sono invece evidenti anomalie le gambe a x o con il classico buco in mezzo (detta anche a parentesi). È necessario verificare che questa condizione non incida sulla postura e sulla colonna vertebrale. Per quanto riguarda il piattismo, fino ai 4 anni, è fisiologico.

Questa premessa deve aiutarvi a non cadere nella tentazione della scarpa ortopedica, che è scomoda e costosa. Molti negozi le sponsorizzano con malizia, ma devono essere acquistate solo su consulenza del dottore, che sarà in grado di capire la reale necessità. Di solito, certi problemi di postura si correggono da soli e praticando dello sport, come il nuoto. Esistono poi delle solette correttive da inserire nelle scarpe comode e utili per migliorare eventuali problemi nella camminata.

Le scarpe correttive comunque non devono essere costrittive. Perché consigliamo dello sport? Perché i medici si sono accorti che per modellare lo scheletro è importante rafforzare la muscolatura e non basarsi su materiale esterno (come le scarpe). Nella scelta di quest’accessorio è importante fare attenzione alla morbidezza e alla flessibilità.

Foto| Flickr

Via| Guidagenitori; Villaggio della Salute

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