Stazioni accessibili per donne incinta

Stazione deserta L’esperienza della gravidanza e quella di essere mamme con passeggini può, in alcuni casi, farci capire cosa significhi muoversi nello spazio per un disabile in carrozzella. Non è certo la stessa cosa (perché davanti ad una scala il passeggino può essere preso in braccio) ma si percepisce più concretamente il significato delle parole “barriera architettonica”.

Questa settimana mi sono trovata a dover viaggiare per lavoro, da sola e al sesto mese in treno. Nel viaggio di ritorno non avevo previsto un aumento dei miei bagagli. Mi trovo alla stazione di Chiusi per un cambio di treno. Arrivo al binario 2 e ho venti minuti di tempo per andare a comprare il biglietto per Roma. “Se potessi correre”, ho pensato. Purtroppo per fare il biglietto devo recarmi all’entrata principale della stazione, in quanto non c’è alcuna biglietteria automatica presso il binario. Prendo un primo ascensore per scendere, percorro una cinquantina di metri e prendo un altro ascensore. Mentre compro il mio biglietto annunciano il mio treno per Roma. “Oddio, che fretta che mi mettono!”. Mi accorgo però che la coincidenza è al binario 4 e che…l’ascensore non funziona!!! Chiedo aiuto al capostazione che ferma il treno mi fa da “facchino”! Che angelo!

Per me è stato semplice superare la barriera architettonica, ma per una persona in carrozzella sarebbe stato più complicato. Probabilmente avrebbe perso quel treno. Questa esperienza mi ha fatto pensare quanto una diversità, che dovrebbe essere un ricchezza, possa complicare attività quotidiane per molti scontate.

Mi sono informata sul sito di Trenitalia e ho scoperto che esiste un numero di prenotazione e assistenza per disabili: 199 30 30 60. Ahimè, si tratta di un numero a pagamento: da telefono fisso è previsto uno scatto alla risposta di cent. 6,12 e per minuto di conversazione cent. 2,64; da cellulare lo scatto alla risposta è compreso tra cent. 12,40 a cent. 15,49 e per minuto di conversazione da cent. 24,17 a cent. 48,00.

Mi sono finta accompagnatrice di un disabile e ho telefonato al numero. Purtroppo non hanno saputo dirmi molto, tranne che a Chiusi avrebbero trovato un metodo alternativo per raggiungere il binario 4. Nel sito di Trenitalia ho scoperto che qualcosa si sta facendo: sono stati investiti fino a 15 milioni di euro all’anno per interventi di superamento delle barriere architettoniche e sensoriali. Tra questi l’installazione di 337 ascensori e 153 rampe fisse nei sottopassaggi e passerelle aeree. Mi auguro si tratti di promesse che verranno mantenute!

Foto | StefanoFI

  • shares
  • Mail