I bambini di Haiti e la corsa all'adozione

haiti adozioniSiamo tutti sconvolti dai loro volti, dalle loro paure che si riflettono negli occhioni persi alla ricerca di un volto conosciuto, dalle case crollate e da una situazione che fatichiamo a comprendere e valutare, ma siamo proprio sicuri che correre per adottarli sia la soluzione migliore?

Il dramma è reale, secondo Save the Children sono oltre due milioni i bimbi rimasti orfani dopo il terremoto che ha devastato Haiti, ma forse quando le organizzazioni Onlus ribadiscono l'importanza dell'adozione a distanza e chiedono pazienza per far tornare la situazione alla normalità, sanno esattamente a cosa si riferiscono e si meritano tutta la nostra attenzione.

Provate per un attimo a mettervi nei panni dei piccoli di Haiti, e se la mamma fosse ancora viva? E se un parente conosciuto fosse vivo e disposto a prendersi cura di loro? E' la normalità, anche se vedendo le immagini in televisioni fatichiamo a comprenderla, che cercano questi bambini non un ulteriore spostamento in una terra sconosciuta attraverso una lingua che non comprendono e volti nuovi che potrebbero spaventarli. Per questo le varie associazioni come la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus e le Ong di Agire puntano più alla formula del sostegno o delle adozioni a distanza. Voi che ne pensate?

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