Un messaggio per mia figlia

Copertina libroEssere ansiose e pigre è una combinazione irritante. Penso sempre che forse dovrei scrivere un diario, qualcosa che resti alla mia piccola nel caso in cui un giorno io non ci sia più o semplicemente per lasciarle un ricordo della sua infanzia. Compro allora un bel diario, con copertina cartonata, rilegato in sedicesimi. Metto da parte foto, pensieri, immagini che penso saranno un giorno importanti per lei. Però, data la mia pigrizia, metto tutto continuamente in una grande scatola, senza poi mai procedere ad incollare i disegni, a scrivere le sue frasi più buffe.

A volte fantastico proprio in grande e mi dico: perché non tentare di spiegare in queste pagine come immagino il suo futuro, quanto bene le voglio, quanta fiducia ho nel fatto che potrà cavarsela da sola? Perché forse ci vogliono troppe parole e bisogna pesarle tutte, stare attenta a non essere fraintesa.

Invece non ci vogliono montagne di carte e di immagini. Ci vuole cuore, come dimostra questo bellissimo piccolo libro della Ape Junior, marchio della Salani, che proprio ieri mi chiamava dallo scaffale: prendimi, prendimi, prendimi. Il volumetto si intitola Un giorno. Le immagini acquerellate sono di Peter H. Reynolds e i testi di Alison McGhee. I pensieri e le emozioni di una mamma verso la sua bambina sono raccolti in piccole frasi: un giorno ho contato le tue piccole dita, un giorno mentre scendevano i primi fiocchi di neve, un giorno abbiamo attraversato la strada, un giorno sei stata la mia piccolina, fino a un giorno ti guarderò pettinare la tua bimba. Il cerchio della vita in poche pagine e tutte le emozioni di una mamma. Lo lascerò a mia figlia, non sperando, ma essendo sicura che capirà.

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