Come affrontare i capricci nei bambini di 3 anni e gestire le crisi di collera

capricci-bambini-3-anniI bambini fanno i capricci, si sa, e il più delle volte sono questioni futili -almeno per noi!- a cui bisognerebbe porre rimedio con un 'no'. Ma non sempre i genitori hanno la mano ferma per respingere e limitare l'atteggiamento dei piccoli soprattutto intorno ai 3 anni quando i figli iniziano a sentirsi più indipendenti.

Se non si cerca di limitare ogni capriccio, anche quando sta dalla parte del torto non potrà saperlo, e insisterà per la sua strada, e quando sarà più grande sarà difficile metterlo 'in riga'. E' necessario insegnare a fare qualche sacrificio per non trovarsi male nel corso dell'esistenza: la vita, si sa, è spietata. Certo molte volte è difficile -per me, prima tra tutti- mettere in pratica quello che abbiamo bene impresso nella mente, perchè non ci piace vedere i piccoli piangere.

Un altro conto, invece, è quando il piccolo esprime rabbia, un atteggiamento di difesa nei confronti di un attacco fisico o emotivo, che bisogna imparare a gestire. Capita che il bimbo lanci in aria oggetti, abbia scatti di nervosismo o urli. Ma, nella fase compresa tra i 2 e 4 anni gli scatti di rabbia iniziano a manifestarsi perchè i figli iniziano ad essere meno tolleranti di fronte all’autorità e se hanno problemi ad esprimere con le parole rispondono con atteggiamenti aggressivi. E' il periodo dei no, una fase della crescita in cui il bebè inizia ad evolversi e diventare bimbo, non più legato a doppio nodo alla mamma, ma più indipendente.

Di questi tempi si parla tanto di rabbia e aggressitvità nei bambini e forse l'assalto costante di immagini violente in tv, nei videogiochi, e via internet, non aiuta. Ma nel mondo c'è anche questo, e bisogna saperci convivere. Come gestire la crisi di collera nei figli? Compito dei genitori non è reprimere la rabbia -e' un' emozione primaria e naturale!- ma concedere spazio al piccolo, quando è possibile concederlo. Il genitore deve accompagnare il piccolo cercando di fargli esprimere l'ira a parole e trovare con lui la sua valvola di sfogo -una corsa al parco? o una maniera per rilassarsi -ascoltare della musica o leggere un libretto?- in maniera che la tensione diminuisca.

Se poi volete una lista di 6 punti che bisognerebbe seguire in questi casi, vi rimando a ParentingBokkmark. Vi sarà d'aiuto.

Foto | Getty Images

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