E' nato, affrontiamo la burocrazia

allattareNon ci si pensa quasi mai, tanto presi dall' organizzare la cameretta, dalle tutine, scarpette e bavaglini, da non prendere nemmeno in considerazione che dopo la nascita oltre alla gioia per il nuovo arrivo si affaccia un'altra incombenza, la burocrazia italiana, non proprio una passeggiata ma niente di così impossibile.

Per prima cosa viene compilata dall'ospedale la Dichiarazione di Nascita, una scheda statistica e un certificato di assistenza al parto, il tutto da consegnare all'Ufficiale di Stato Civile entro dieci giorni dal parto, un passaggio importantissimo perchè da questo momento il nanetto farà parte di una società che deve provvedere anche a lui, un esempio su tutti l'assistenza sanitaria.

Per le mamme che lavorano la nascita e la conseguente comunicazione al datore di lavoro implica lo scattare di una serie di diritti come l'impossibilità di venire licenziata fino ai dodici mesi del bambino, il diritto a conservare il posto per i successivi otto mesi al parto e nel caso allattiate avete diritto a due periodi di riposo durante l'orario di lavoro. Un passaggio importante per dare il benvenuto al mondo al piccolo.

Foto | Flickr

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