Bambino di un anno gioca con l’iPhone, ma Siri non lo capisce













L’istinto è più forte di tutto, nei bambini, anche del famoso iPhone. Un piccolo di un anno è riuscito a impossessarsi del telefonino dello zio e sta cercando di comunicare con l’assistente vocale del famoso smartphone. Si schiaccia un bottone e si dà un comando vocale. Siri riconosce la richiesta e provvede. Qualcosa però stavolta sembra non funzionare.

L’iPhone non riesce a decifrare i gorgheggi simpatici del pupo, che continua a ripetere l’operazione divertito. Colt, il protagonista del video, sta imitando quanto ha visto fare dalla sorella maggiore come se utilizzasse dalla nascita questi sofisticati gioiellini tecnologici, che ormai sanno fare quasi tutto, tranne il caffè e comprendere il linguaggio di un bambino di un anno.

Quello che colpisce però è l’istinto del bimbo che non solo ha intuito il funzionamento dello strumento osservando i parenti (meccanismo che spesso risulta difficile agli adulti, soprattutto con qualche anno in più), ma la disinvoltura con cui ripete l’operazione. Ha solo un anno, ma è proprio il caso di dirlo: gli manca solo l’uso della parola. Per le nuove generazioni la tecnologia è qualcosa che fa parte della vita, non c’è nulla da scoprire. Chi, invece, è nato prima del 2000 e soprattutto prima della vita 2.0 fa ancora fatica a relazionarsi con questi oggetti multifunzionali, che forse per i più giovani non solo sono facili da usare, ma hanno un tempo di vita così breve, da essere superati in un secondo.

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