Sui tatuaggi o meglio sulla loro sicurezza ci sono tanti dubbi. Per questo sarebbe meglio rimandare e non farlo proprio mentre si è in gravidanza. Inoltre, ci sono delle persone che non dovrebbero mai fare un tatuaggio o un piercing a prescindere dalla gravidanza. Sono le persone allergiche o ipersensibili ai pigmenti o ai metalli, persone già affette da qualche infezione, che potrebbero peggiorare, chi assume farmaci anticoagulanti, perché il sanguinamento successivo alla pratica potrebbe non riuscire ad arrestarsi, soggetti immunodepressi, malati di cuore e chi è affetto da patologie dermatologiche gravi, come la psoriasi.

Se non appartenete a nessuna di queste categorie e volete fare un tatuaggio, ma siete in gravidanza dovete tener presente che i pigmenti utilizzati potrebbero passare attraverso la pelle anche al feto e al momento non ci sono studi che spieghino se ciò possa provocare danni o meno. Inoltre, durante la gravidanza, la pelle cambia, diventa più sottile e delicata e, quindi, più facilmente irritabile.

Eccovi gli altri potenziali rischi che dovete conoscere:

  • L’epatite B e l’Hiv sono due delle gravi infezioni che possono essere trasmesse attraverso la procedura del tatuaggio
  • Epatite C: secondo una ricerca della scuola di medicina della New York University, chi ha almeno un tatuaggio ha il triplo delle probabilità di contrarre l’epatite C.
  • Complicanze dermatologiche: la più frequente è la sensibilizzazione ai pigmenti contenuti nel tatuaggio che si manifesta sotto forma di lesioni che possono dar luogo ad una dermatite allergica o fotoallergica.

Via | Babycenter.com
Foto | Flickr

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