Lucia Rizzi a la carica delle tate

Abbiamo tutti bisogno di una tata o almeno spesso lo crediamo. Proliferano format, siti, libri che si occupano di noi genitori incompetenti. In effetti negli ultimi anni un crollo dell'autorità c'è stato. Non posso azzardare analisi sociologiche o psicologiche, ma parlando tra genitori o con amici professori emergono alcuni dati.

Intanto sembra che i genitori passino poco tempo con i figli e quando accade è anche di pessima qualità. Interferiscono con il lavoro degli insegnanti, persino con quelli del nido, proibiscono a chiunque di punirli, li riempiono di regali, di ciò che può farli sentire inseriti socialmente, ma non trovano una domenica da passare insieme a chiacchierare. Non sanno tener testa ai capricci, ma non sono neanche in grado di manifestare un autentico senso di gioia per averli lì accanto.

Questo atteggiamento confuso dei genitori genera ovviamente confusione nei bambini e nei futuri adulti che diventeranno. I genitori più attenti, che si rendono conto della situazione, spesso cercano aiuto nei manuali. Una soluzione per piccoli problemi quotidiani, però, non può essere sufficiente: è più importante impegnarsi a modificare gli atteggiamenti di base.

Il lavoro di Nigel Latta, che ho citato in un post recente, è orientato in tal senso. Prossimamente cercherò di sintetizzare i suoi dieci comandamenti che promettono ai genitori di sopravvivere ai propri figli. Intanto, se volete guardarvi in giro, potete leggere i libri di Lucia Rizzi, delle tate Renata Scola e Francesca Valla o anche affidarvi a S.O.S. Chiaretta.

  • shares
  • Mail