Figli naturali e legittimi uguali per la legge

Figli naturali e legittimi uguali per legge

Un decreto legge molto importante è stato varato solo ieri dalla Camera: i figli naturali e legittimi hanno pari diritti e sono uguali per la legge. Dopo la terza lettura è stato approvato quindi il ddl che eguaglia davanti alla legge i neonati nati nel matrimonio o fuori da esso. Una questione fino ad ora spinosa, dato che le leggi italiane non tutelavano in pieno i diritti dei figli nati fuori dal nucleo matrimoniale.

Una notizia fondamentale anche per tutte quelle coppie di fatto che sono unite dalla convivenza ma non dal patto legale del matrimonio, che garantisce pari oppurtunità di infanzia ed eredità a tutti i bambini. Una regolarizzazione che era diventata davvero indispensabile, date le tendenze della società, sempre più in direzione delle cosiddette famiglie allargate. Ma anche una sicurezza per quei bimbi che sono nati da una relazione extraconiugale, figli naturali ma non legittimi, adesso invece considerati completamente al pari dei bimbi nati all'interno del matrimonio. Tutti i figli sono uguali, finalmente anche davanti alla Legge italiana. Vediamo insieme nel dettaglio cosa questo comporta.

Ecco i punti salienti della legge approvata a Montecitorio:


Figli tutti uguali. "La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia "all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo". Il figlio "nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto" dalla madre e dal padre "anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento" e il riconoscimento "può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente". La legge riconosce ai figli naturali un vincolo di parentela con tutti i parenti e non solo con i genitori. Il che significa che in caso di morte dei genitori può essere affidato ai nonni e non dato in adozione come accade oggi. Inoltre questa parificazione ha conseguenze anche ai fini ereditari.

Diritti e doveri dei figli. Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore (che ha compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento) ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano. In tutti gli articoli del Codice le parole 'figli legittimi' e "figli naturali" sono sostituite semplicemente da "figli".

Figli contesi. In base ad un'altra modifica del Senato, in caso di controversie tra i genitori, dei procedimenti di affidamento e mantenimento dei figli si occuperà, d'ora in avanti, il Tribunale ordinario.

Via | Ansa

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