Vaccinazioni, gli effetti collaterali a cui stare attenti e i rischi possibili


Le vaccinazioni sono una tappa fondamentale nella salute del bambino, anche se molti genitori sono contrari e preoccupati degli effetti collaterali. In linea di massima, questi farmaci scatenano degli effetti lievi e temporanei. Di solito, eventuali problemi si risolvono in un paio di giorni. È importante, però, per evitare disturbi che le vaccinazioni vengano eseguite secondo le regole della cosiddetta buona pratica clinica. In cosa consiste?

I vaccini, ovviamente, devono essere prodotti rispettando le regole stabilite dalla Farmacopea Ufficiale e secondo le raccomandazioni Oms. Le iniezioni devono essere fatte, usando materiale sterile e possibilmente monouso, inoltre, è necessario valutare lo stato di salute del bambino. Se ha l’influenza o qualche linea di febbre, è necessario rinviare questo tipo di appuntamento.

Le controindicazioni più frequenti sono rappresentate da stati di febbre o da allergie alle proteine delle uova o ad altri componenti dei vaccini. Gli effetti collaterali possono essere trattati e prevenuti con antinfiammatori e antipiretici.
Manifestazioni gravi sono molto rare e in alcuni casi è davvero impossibile valutare la dimensione del rischio. L’unico vaccino che ha davvero un reale rapporto causa-effetto tra lesioni invalidanti e farmaco è nel caso dell'associazione tra vaccinazione antipoliomielitica orale (OPV) e polio paralitica associata a vaccino. Oggi la polio è stata completamente sconfitta grazie all’OPV.

Via| Salute Gov
Fonte| Flickr

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