Praticare il wrapping ovvero avvolgere il neonato completamente con una copertina può sembrare una pratica antica. In realtà, con questo sistema si aiuta il bambino a ricreare le sensazioni di completo avvolgimento che provava quando era nell’utero. Dopo la nascita, infatti, il bambino ha un forte senso di spaesamento ed è spesso spaventato, come mi spiegava la pediatra, dai suoi stessi movimenti. Vi sembra strano? Provate a pensare: lui non è cosciente del proprio corpo. Non sa di avere mani e piedi, sa solo che qualcosa lo sta scuotendo e lui non può farci niente.

Anche se si mette il dito in bocca mentre è nell’utero, una volta fuori la mano è lontana e non sa ancora controllarla. Il wrapping, al pari dei massaggi, calma immediatamente il piccolo in caso di malessere, agitazione e a volte “coliche“. Personalmente sono pentita di non averlo fatto più spesso, mi sembrava di limitare mia figlia, ma col senno di poi e senza le ansie da puerpera mi rendo conto che è un ottima pratica. Voi ci avete provato? Soprattutto, siete riuscite insieme ai vostri mariti a fare il doppio strato che vedo nel video? Raccontateci tutto.

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