Tata Adriana ci spiega come parlare con i bambini piccoli


La Tata Adriana è un volto noto del piccolo schermo, un’esperta di bambini e soprattutto di educazione. I suoi consigli sono importanti non solo per aiutare i piccoli di casa a crescere serenamente nel rispetto delle regole, ma anche per insegnare ai genitori a comunicare con i figli. Comprendere un bimbo di pochi mesi non è uno scherzo. Sono tante le mamme che hanno paura di non soddisfare i bisogni del proprio cucciolo, perché non in grado di capirlo. Non c’è problema. Ci pensa Tata Adriana, svelando qualche trucchetto.

Ha mangiato abbastanza o ha ancora fame? Quante volte ve lo siete chieste al termine della poppata? Fate attenzione alle manine del bimbo: se picchietta le punte delle dita tra loro vuol dire che desidera ancora latte. I piccoli tra i 7 e i 10 mesi sono in grado di rispondere ai segni della mamma e a loro volta di esprimersi attraverso i gesti. È su questo tema che la celebre Adriana Cantisani, collega dell’ancor più nota Tata Lucia, ha scritto la prefazione al libro “Mamma parla con me”, saggio firmato dall’americana Nancy Cadjan.

Ogni bambino è predisposto a parlare e a comunicare, cosa che ci distingue dagli altri animali. I bambini iniziano a muovere le manine verso i 4 mesi perché hanno voglia di conversare e da ciò si sviluppa nei genitori la necessità di usare i segni. Negli Stati Uniti negli ultimi vent'anni, anche negli asili nido e nelle scuole materne, l'utilizzo del segno per comunicare si è esteso, perché certe parole possano essere espresse con un segno che il bambino impara e poi utilizza prima di sapersi esprimere oralmente. I bambini che utilizzano sia il linguaggio orale sia il segno, iniziano a mettersi in relazione molto prima del previsto.

Ha dichiarato Tata Adriana durante un’intervista. Il linguaggio dei segni è davvero molto diffuso negli asili e lo utilizzano le maestre per comunicare con i loro bambini. È lo stesso usato dalle persone sorde o mute e non è un ostacolo alla lingua parlata, ma anzi facilita l’apprendimento del linguaggio orale, perché è strutturato in modo tale da distinguere tra verdi e sostantivi.

Il libro della Cadjan è un testo davvero interessante, perché aiuta i genitori a comunicare attraverso dei segni molto semplici e universali. È importante, inoltre, che tra la mamma e il suo piccolo ci sia un rapporto di fiducia e di pazienza: è su queste basi che possono capirsi, anche solo con le espressioni del viso.

Via| Giornale di Brescia
Foto| Sos Tata

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