Intervista a Francesca Sanzo alias Panzallaria, pioniera delle mamme in rete. Prima parte.

Francesca Sanzo

Francesca Sanzo è conosciuta ai più con lo pseudonimo Panzallaria. Col suo blog omonimo, in cui racconta le sue avventure di mamma sgarrupata bolognese alle prese con la piccola "Frollina", ha conquistato la rete e le testate nazionali. Su Bebeblog ne abbiamo già parlato a proposito del video tratto da La rivincita del calzino spaiato e su Pinkblog abbiamo citato il progetto Donne Pensanti di cui fa parte. In questa prima parte dell'intervista capiremo come ha trovato il suo posto nella rete e come vede le donne da questo suo privilegiato punto di osservazione.

Tu sei una vera e propria pioniera del mommyblogging. Quando hai cominciato e perché?
Sono pionera solo per una questione di coincidenze temporali: ho aperto il mio blog Panzallaria.com un anno prima che nascesse mia figlia “frollina” e dopo, nel 2006, quando sono rimasta incinta, è stato naturale raccontare anche quello sul blog. Nel 2008 ho intuito che il fenomeno stava cominciando a prendere piede anche in Italia e allora ho fondato “Mommyblogging italiano”, un aggregatore di contenuti per mamme, dai blog di mamme. Un progetto che recentemente ho abbandonato per questioni di tempo ma che mi ha dato una certa visibilità.

Raccontare il mio essere una mamma “sgaruppata”, come mi piace definirmi, mi è sembrato utile: molte mamme sembrano riconoscersi in questo. Io sono contro l’imposizione di modelli e mi piace raccontare che si può stare bene anche senza aderire a quello che crediamo sia l’unico modo di approcciarsi alla maternità e alla cura dei figli. Il tutto con ironia, spero.

Quali sono state le reazioni delle persone che ti sono vicine?
Qualcuno mi ha chiesto – a volte anche offeso o perplesso – perché raccontassi le mie cose su un blog, invece di parlarne con lui. Io ho sempre risposto che sul blog racconto la parte aneddotica della vita, un istante, una riflessione, agli amici resta il flusso della vita, le sfaccettature e che spesso, raccontarsi agli altri serve a fare meglio il punto con se stessi.

Quando hai capito di essere arrivata ovvero di aver superato la cerchia di persone che ti conoscono?
Quando ho aperto il blog, la blogosfera era molto meno popolosa: ho avuto la fortuna che la scelta era meno variegata e così fin da subito si è creata una bella rete intorno a Panzallaria. Ho avuto la percezione che mi leggesse un numero maggiore di persone di quello che credevo quella volta che al bar una persona mi ha riconosciuta da una foto che avevo postato sul blog. Mi ha fatto molto ridere sentirmi chiamare “Panzallaria” per strada!

Magari anche le interviste e gli articoli per giornali e programmi radio a tiratura nazionale ti hanno dato un’idea di quanto sei conosciuta.
Le interviste mi emozionano sempre. Da brava inadeguata quale sono, penso sempre che ci sia un errore quando qualcuno mi vuole intervistare. In questo ultimo anno il mommyblogging è diventato una "moda" e io sono stata fortunata, perché tra i tanti blog che hanno notato i Media, c'era anche il mio. Poi le interviste sono come le ciliegie: una tira l'altra. Sono convinta che ci siano blog molto più conosciuti del mio ma il fatto di essere stata annoverata inizialmente e il fascino dell'averci tratto uno spettacolo teatrale, ha un grande ascendente.

Il 2009 è stato un anno d'oro per me. Quasi tutto quello che ho fatto è andato molto bene e ho avuto grandi soddisfazioni, tipo andare al programma radio "L'altro lato" di Rai Radio 2. E' stata un'esperienza divertentissima e emozionante e ho ancora la foto - davanti all'antennone Rai - che mi ha fatto la mia migliore amica a Milano. Mi sono fatta accompagnare da lei, come una ragazzina al primo appuntamento.

Secondo te, in questi anni è cambiato e come il modo in cui le mamme interagiscono nel web?
E’ cambiato moltissimo, sia da parte delle utenti/lettrici, sia da parte delle blogger. Le lettrici sono più esperte, sanno cosa vogliono e sanno dove trovarlo. C’è anche molta voglia di raccontarsi, tanto che fioriscono sempre nuovi blog di mamme, sempre più professionali e che offrono contenuti sempre più ricchi.

Quale ti sembra che sia oggi la situazione delle mamme italiane?
In bilico. Non so come esprimere meglio la sensazione che ho sia in rete che nel mondo reale, quando mi confronto con altre mamme. In bilico tra lavoro e famiglia, tra progetti personali e cura dei figli, tra necessità di mantenere un’identità professionale e voglia di passare più tempo con i bambini. In bilico tra molti modelli.

Secondo te, come mai oggi percepiamo tutte la dimensione di madre e quella di donna come due dimensioni in conflitto?
Perché miriamo a voler essere la madre che ci sembra di dover essere e non la persona che vogliamo essere. Frase contorta per dire che ci hanno soffocato di pubblicità, modelli stereotipati e idee preconfezionate. Invece dovremmo solo fare un bel respiro e vivere come vogliamo, con responsabilità ma anche leggerezza, il nostro ruolo.

Domani, nella seconda parte dell'intervista, scoprirete cosa ha risposto Francesca quando le abbiamo chiesto come fare a vivere più serenamente la nostra maternità e quali spunti, in questo senso, può offrirci la rete.

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