Le mamme vip scelgono il cesareo per non soffrire

angelina jolieSarà vero che le mamme famose scelgono il cesareo? Alcune frequentatrici di un forum si sono accapigliate sull'argomento. Mi ricordo una scena del telefilm Una mamma per amica, in cui una donna in carriera aveva programmato il cesareo per non perdere tempo sul lavoro e per avere il controllo della situazione. Sono convinta che molte donne, famose e non, facciano questo genere di scelta.

In effetti il cesareo da l'illusione di poter controllare tutto: l'attesa, l'ansia, le emozioni, il dolore, il tempo. E' però, appunto, un'illusione. Da mamma che ha partorito con il cesareo posso dire che: il dolore, in alcuni casi come il mio, è pari a quello di un parto naturale, solo che dura tre giorni. Il tempo di ripresa è lunghissimo: 6 settimane. E ci vogliono un paio d'anni perché l'utero sia di nuovo al meglio per una gravidanza.

Tutte le emozioni che ruotano intorno al parto come ad esempio la paura non scompaiono affatto. A questa si aggiungono la paura dell'anestesia, della ferita, di non poter allattare (non è vero, ma molti te lo fanno credere) e l'idea che il legame con il proprio bambino non sarà forte come per chi ha fatto il parto naturale.

Mi sembra che tutte queste polemiche o idee scorrette sui due tipi di parto somiglino molto alle faide che si creano tra le sostenitrici dell'allattamento al seno e le donne che hanno dovuto o voluto optare per l'allattamento artificiale.

Vorrei ribadire che non esiste una scelta valida per tutte. Che se parto naturale e allattamento al seno sono in teoria la scelta migliore, lo sono appunto in teoria e che ci sono tante situazioni concrete che spesso esigono scelte diverse, per il bene sia della mamma che del bambino.

Detto ciò, troppo comunque sconvolgente programmare un cesareo convinte di poter così gestire al meglio i propri impegni. Per fortuna a tirare su la media ci sono persone come Gisele Bundchen, e il suo parto naturale in acqua.

Foto | Flickr

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