Depressione post parto in aumento per la crisi economica

La depressione post parto in aumento a causa della crisi economica

La depressione post parto è in aumento a causa della crisi economica. La conferma arriva dagli esperti dell'osservatorio nazionale sulla salute della donna Onda. Le ultimissime rilevazioni parlano di una fase di maggior diffusione dei baby blues e delle sindromi depressive post partum proprio per colpa della situazione economica e lavorativa italiana. Le neomamme sono infatti sempre più preoccupate del futuro finanziario-economico della famiglia e del piccolo negli anni a venire.

La depressione post parto colpisce una donna su quattro. I fattori scatenanti sono diversi, il fatto di avere già sofferto in passato di ansie o epidodi di disturbi depressivi amplia le possibilità di essere colpite dalla depressione nel periodo del puerperio. In pericolo soprattutto le donne sole, emarginate, immigrate che non godono di figure di riferimento solide tra parenti e amicizie e hanno significative difficoltà economiche. I sintomi della depressione post parto non sono assolutamente da sottovalutare, perchè possono avere ripercussioni negative sulla mamma e sul bebè. Se si avverte che qualcosa non va è fondamentale quindi parlarne con qualcuno nell'immediato.

Proprio per questo Onda ha istituito un importante progetto dal nome A Smile for Moms (un sorriso per le mamme) che si occupa di costruire una rete di ascolto e supporto per neomamme in difficoltà. Facilmente accessibile anche il sito ufficiale Depressione Post Partum, dove potete trovare alcune informazioni utili e tanti consigli. Non ci si deve sentire a disagio o inadatte, è possibile non godere di un momento bellissimo come la maternità, e spesso la colpa è solo degli ormoni, in brusco calo dopo la gravidanza. Interessante anche l'identikit della donna più colpita sempre secondo un'indagine di Onda:

Una donna in gravidanza di circa 34 anni, di buona istruzione, coniugata/convivente, di stato sociale medio"

come dichiara Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di psichiatria, che ribadisce quanto sia importante sviluppare politiche di sostegno alla donna in maternità e dare più aiuto anche alle donne immigrate che si trovano sole, e spesso in un vortice di disagio economico e sociale in un Paese straniero.

Via | TGCOM24
Foto | Getty Images

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