Labbro leporino nei bambini: quando è necessaria l'operazione e quali sono le conseguenze


Il labbro leporino è una malformazione tipica del labbro superiore e del palato, dovuta a un’errata congiunzione dei due lati del viso. Il termine scientifico è labiopalatoschisi e secondo numerosi studi medici esiste una familiarità della condizione. Un bambino con labbro leporino è un piccolo destinato non solo ad avere un problema estetico abbastanza evidente, ma soprattutto ad avere difficoltà a nutrirsi e a parlare. Per fortuna, ricorrendo alla chirurgia si può risolvere il problema nella maggior parte dei casi.

Quando la malformazione è lieve e tocca solo il labbro, i medici possono decidere di intervenire dopo qualche mese dalla nascita. Prima si esegue l’intervento, meno le cicatrici saranno evidenti. Da un punto di vista psicologico, è importante anche quest’aspetto. Quando invece la malformazione interessa un’area molto estesa, soprattutto del palato, l’operazione sarà più invasiva e potrebbe essere ritardata intorno al quinto anno.

Purtroppo esistono dei casi in cui non è possibile usare la chirurgia, soprattutto se l’intervento comunque non è in grado di chiudere le aperture. Come si agisce? Il bimbo dovrà utilizzare una protesi speciale. C’è di più. Nei casi molto gravi potrebbe non essere sufficiente un solo intervento. Quello però che è molto incoraggiante riguarda i dati del trattamento, che sono estremamente positivi. Gli interventi portano a una risoluzione del problema e l’aspetto estetico di questi bimbi è eccellente.

Consideriamo, infatti, che i bimbi con questa condizione difficilmente presentano altre anomalie congenite. Il labbro leporino unilaterale è presente nel 50% dei casi. Nella maggior parte dei casi, è associato a una palatoschisi, mentre le schisi incomplete sono molto rare. Nella maggior parte dei casi, il lato sinistro è più spesso diviso di quello destro (il rapporto 3:1), ma non c’è ancora una spiegazione scientifica. Infine, i maschietti sono più colpiti delle femminucce.

Via| Sopi; Compagnia Iris
Foto| Flickr

  • shares
  • Mail