Quando Babbo Natale fa paura

Babbo Natale e rennaDa qualche anno i paesi italiani si sono organizzati, la sera della vigilia un volontario si veste da Babbo Natale, prende la slitta, solitamente un trattore travestita da tale, e parte verso tutte le abitazioni del paese portando i doni ai bambini, regali che solitamente i genitori hanno precedentemente comprato e affidato al Babbo di turno.

Un idea meravigliosa, i bimbi attendono l'arrivo del grosso signore, la comparsa deve avere taglie adatte alla situazione, e l'attesa è condita da innumerevoli “Cosa ti porterà Babbo Natale quest'anno? Ma sei stato buono? “ degli adulti che devono tenere a bada l'eccitamento della serata.

In realtà ai più piccolini all'arrivo della tanto attesa slitta, le finestre di casa non bastano per ospitare tutti i bambini che, ovviamente, non ne vogliono sapere di sedersi a tavola, scatta un'incondizionata paura, le gambe della mamma vengono scelte come luogo sicuro dove nascondersi dall'omone vestito di rosso.

Il bimbo osserva sospettoso Babbo Natale e nemmeno la consegna del regalo serve a farlo avvicinare, i più grandi invece prendono quello che gli spetta ma sempre con timore perchè non si sa mai che cambi idea, a nulla servono gli incoraggiamenti degli adulti che nel frattempo hanno regalato l'ennesima bottiglia di vino a Babbo Natale, il bimbo non intende avvicinarsi.

Babbo Natale si sforza con simpatici “Oh Oh” e dondolamenti di tutto il corpo e cerca in tutti i modi di consegnare il regalo al bambino che sempre più spaventato dalla sua mole lo osserva contrariato, poi interviene il genitore prendendo il tanto atteso regalo, ringrazia Babbo Natale per la bella sorpresa e consegna l'oggetto del desiderio a un bambino talmente spaventato che non si accorge nemmeno del passaggio, il suo interesse è totalmente catturato dall'omone.

A questo punto Babbo Natale riparte sulla sua rumorosa slitta, il bambino decide che il pericolo è passato, si impossessa del suo regalo, strappa con foga la carta, grida di gioia, e tutti riprendono a mangiare.

Forse l'anno prossimo riusciremo a fargli una foto assieme a Babbo Natale, chissà.

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